IL MINI RIALZO DEL SENO MASCELLARE
 
DOTT. GIANNI D'ANGELI,  DOTT. ROBERTO ALLARIO

ODONTOIATRI LIBERI PROFESSIONISTI - TORINO

Summary

Per " Mini Rialzo del Seno Mascellare " si intende una tecnica chirurgica che prevede la normale preparazione del sito implantare, arrestandosi 1-2 mm al di sotto del pavimento.

Sono stati eseguiti dal 04/06/92 al 20/11/96 44 interventi con 72 impianti Bone System Italia (21 impianti con diametro 3.3 mm e 51 impianti di diametro 4 mm) ed altrettanti mini-rialzi in 44 pazienti. In particolare sono stati utilizzati 5 impianti di 8 mm, 26 impianti di 10 mm, 29 impianti di 12 mm, 11 impianti di 15 mm, ed un solo impianto di 17 mm In 11 impianti è stato inserito del materiale eterologo (BioOss), in 3 dell'innesto alloplastico (Biocoral). L'entità media del rialzo è stata di 2.3 mm seppur siano stati eseguiti alcuni incrementi maggiori.

La percentuale di sopravvivenza è risultata del 95.46 %,con due impianti falliti.

INTRODUZIONE

L'uso degli impianti nelle riabilitazioni orali rappresenta certamente una delle acquisizioni più importanti per l'odontoiatria nell'ultimo decennio. Molti pazienti, parzialmente o totalmente edentuli, possono avere una funzione masticatoria pressoché completamente restaurata grazie ad un'implantologia divenuta metodica altamente predicibile.

L'elevata percentuale di successi riportata dalla letteratura ha determinato un'espansione della ricerca verso metodiche via via più raffinate, miranti alla possibilità di inserire impianti in quelle zone dove vi sia un'inadeguata quantità d'osso. In particolare per "piccolo rialzo del seno mascellare" si intende una tecnica chirurgica volta ad incrementare la quantità di osso disponibile per l'inserzione di impianti nella regione posteriore del mascellare superiore, dove la pneumatizzazione dell'antro di Higmoro da un lato ed il riassorbimento del processo alveolare edentulo dall'altro, spesso concorrono nel rendere impossibile una riabilitazione protesica ad ancoraggio implantare.

Secondo la classificazione di Favero Branemark il minirialzo è indicato nelle atrofie di TIPO 1: "Osso in quantità sufficiente, almeno 7-8 mm di altezza, per inserire un impianto con immediata stabilità primaria, penetrante nel seno mascellare con frattura a legno verde della corticale apicale e sollevamento della mucosa integra, senza ricorrere solitamente a procedura d'innesto".

Questa metodica è stata utilizzata dal 1992 in 44 pazienti per un totale di 72 impianti. La percentuale di sopravvivenza è risultata del 95.46 %,con due impianti falliti.

 

MATERIALI E METODI

La tecnica chirurgica prevede la normale preparazione del sito implantare, arrestandosi 1-2 mm al di sotto del pavimento.

Con una sonda a punta smussa si percorre il tunnel e quindi con dei piccoli colpi si frattura la parete del seno, sollevando la membrana senza perforarla.

Si toglie quindi la sonda e si posiziona l'impianto, che affiorerà nel seno di alcuni millimetri.

L'aspettativa è di ottenere neoformazione ossea intorno all'apice implantare. Una variante alla tecnica consiste nell'inserzione di materiale autologo, eterologo o alloplastico nello spazio neocreato.

 

Sono stati eseguiti dal 04/06/92 al 20/11/96 44 interventi con 72 impianti Bone System Italia (21 impianti con diametro 3.3 mm e 51 impianti di diametro 4 mm) ed altrettanti mini-rialzi in 44 pazienti. In particolare sono stati utilizzati 5 impianti di 8 mm, 26 impianti di 10 mm, 29 impianti di 12 mm, 11 impianti di 15 mm, ed un solo impianto di 17 mm In 11 impianti è stato inserito del materiale eterologo (BioOss), in 3 dell'innesto alloplastico (Biocoral).

La sede anatomica maggiormente interessata è stata quella del secondo premolare ( vedi grafico )

Questi impianti sono stati tutti caricati con delle protesi fisse in metallo ceramica. L'entità media del rialzo è stata di 2.3 mm seppur siano stati eseguiti alcuni incrementi maggiori.

 

RISULTATI E CONCLUSIONI

 

Tutti i pazienti sono sottoposti a visite periodiche di controllo semestrali. I criteri adottati per il follow-up sono quelli di sopravvivenza di Albrektsson:

  • Immobilità dell'impianto

  • Assenza di radiotrasparenza periimplantare

  • Assenza di segni o sintomi persistenti

Gli impianti persi sono stati 2, uno di 12 mm con un rialzo di 5 mm, ed uno di 8 mm con un rialzo di 3 mm.

BIBLIOGRAFIA

1.Branemark P.I.,Adell R.,Albrektsson T.,Lekholm U.,Lindstrom J.,Rockle B. "An experimental and clinical study of osseointegrated implants penetrating the nasal cavity and maxillary sinus" J.Oral Maxillo Surg. 1984;42:497-505

2.Misch C.E. "Maxillary sinus augmentation for endosteal implants: organized alternative treatment plans" Int. J. Oral Implant 1987;4:49-58.

3.Favero G.A.,Branemark P.J. "Il rialzo del pavimento del seno mascellare e osseointegrazione" Ed.Giornale di Stomatologia e Ortognatodonzia.Luglio 1994.