La Musica-Il Suono strumento d’elezione nel Brainwave Entrainment (BWE):

La musica - ovvero, le note - dipendono dalla variazione di pressione dell'aria, che genera le cosiddette "onde sonore". Le onde acute sono generate da vibrazioni molto rapide; le note basse corrispondono a onde di bassa frequenza; l'orecchio umano è in grado di ricevere note, con una frequenza che varia da 30 a 20.000 vibrazioni al secondo (Hertz o Hz).

L'unità di misura che si impiega per misurare l'intensità dei suoni è il decibel (dB, dal nome di Graham Bell); il valore di 0 dB corrisponde al suono più debole che può essere udito da un essere umano; mentre 140 dB rappresenta la soglia del dolore, causato da un suono troppo alto

La tecnica dei battimenti utilizzata dal Dr. Gerald Oster nel 1973 al Mount Sinai school of Medicine di New York e sperimentata da molti ricercatori tra cui l'equipe medica del Dr. Louis Chalout e del Dr. F. Borgeat (Università di Montreal) consiste nella diffusione di una musica registrata ad un'intensità tale da poter essere piacevolmente udita da tutti (per esempio 90 dB).

A questa musica vengono introdotti, con una tecnica particolare, alcuni "infrasuoni" (suoni con frequenza inferiore a 30 Hz) di intensità molto minore (ad esempio, 30 dB).

Questi "infrasuoni", anche se più deboli, raggiungono, comunque, il livello sensoriale, senza, però, riuscire ad influenzare il nostro livello cosciente.

Essi, quindi, non essendo coscientemente recepiti, rimangono nella zona di "percezione subliminale".

Gli infrasuoni vengono intrecciati alla musica tramite battimenti binaurali, battimenti monoaurali e altri tipi di modulazione del segnale audio. I Battimenti Binaurali o "Binaural Beats", sono dei battimenti sonori che possono essere usati per sincronizzare l’attività elettrica del nostro cervello (EEG).

Il nostro apparato uditivo è comunque limitato nella percezione delle frequenze acustiche, infatti il range di frequenze percepibili dall'essere umano è compreso tra 20 cicli al secondo (Hz) e 20.000 cicli al secondo (Hz). Al di sopra (ultrasuoni) e al di sotto (infrasuoni), non siamo in grado di percepire nulla.

Così nel 1973 il Dr. Gerald Oster del Mount Sinai school of Medicine New York , decise di fare alcuni esperimenti sul possibile fenomeno di risonanza che poteva venirsi a creare tra i Battimenti Binaurali e l'attività elettrica corticale.

Egli considerò che le frequenze del nostro elettroencefalogramma (EEG) sono inferiori ai 20 cicli al secondo (Hz), così da non poter essere influenzate per risonanza dai normali segnali audio. Questo perché l’orecchio umano non è in grado di percepire frequenze così basse (inferiori ai 20 Hz).

Con i battimenti binaurali, è invece possibile percepire le variazioni anche a frequenze molto basse, ed il Dr. Oster rilevò che il nostro elettroencefalogramma è influenzato dai battimenti binaurali, arrivando ad avere una attività elettrica con frequenza simile a quella del battimento.

Quindi, questa musica generalmente invia due messaggi: uno, quello forte, che si indirizza e mantiene attento l'emisfero sinistro del cervello, quello della percezione cosciente; l'altro, il più debole, che viene percepito dall'emisfero destro; dall'inconscio.

L'obiettivo è quello di influenzare i livelli meno coscienti del nostro complesso psichico, dove hanno origine la maggior parte delle tensioni umane.

L'immenso vantaggio della "musica subliminale infrasonica" è di proporre una tecnica dolce di prevenzione e terapia che, praticata regolarmente, permette di ritrovare il proprio equilibrio e la propria calma.

I suoi campi di applicazione sono, comunque, molteplici.

Oltre ad avere una particolare influenza sul rilassamento, dove si è dimostrata di particolare efficacia, essa sembra sviluppare anche capacità immaginative e creatività.

Può essere utile per aiutare la meditazione e l’ipnosi, per alleviare emicranie e mal di testa, per la riduzione del fabbisogno di sonno e l'induzione al sonno naturale, per l'eliminazione della depressione e dell’ansia.

E’ di aiuto nei disordini della capacità di attenzione e della concentrazione, e per molto altro.