IL CORRETTO PROCESSO
DI DEANTIGENAZIONE

LA TECNOLOGIA BiOTECK

Bioteck, partendo dall'esigenza di ottenere un sostituto osseo non modificato fisicamente, e quindi completamente riassorbibile, ha messo a punto un metodo di deantigenazione biologico basato sull'impiego di una miscela enzimatica a 37°C.
Questo metodo non causa alcuna trasformazione dell'apatite ossea, e permette di ottenere un tessuto osseo
completamente deantigenato e totalmente riassorbibile.
Il prodotto Bioteck, infatti, è privo di lipidi e proteine e in sede di innesto è soggetto a rimodellamento osteoclastico totale, giungendo ad essere sostituito completamente dal tessuto osseo endogeno.
Utilizzando invece i prodotti deantigenati per via termica, o semi-deantigenati, la rigenerazione ossea si arresta ad uno stadio in cui solo una parte del volume rigenerato è costituito da osso neo-formato mentre la parte rimanente è materiale che non sarà riassorbito.
Questi prodotti, di conseguenza, non sono utilizzati in Ortopedia. Al contrario, i prodotti Bioteck sono da anni
ampiamente utilizzati in ambito ortopedico.

 

valutazione Della Carica Microbica
In tessuti ossei umani Dopo Deantigenazione
e Sterilizzazione con Raggi ß

Università Degli studi di Torino
Dipartimento di Sanità Pubblica e Microbiologia

N.A.Carlone, V. Tullio, N. Mandras, J. Roana

Il trasferimento di tessuto osseo tra due specie differenti richiede elaborate tecniche biologiche, capaci di separare completamente la componente organica da quella minerale. Bioteck ha sviluppato a questo scopo un processo enzimatico che elimina selettivamente tutta la componente organica dall’osso. Il metodo può essere applicato, con opportune modifiche della miscela di enzimi utilizzata, a tutte le specie di mammifero, Uomo compreso. Le procedure che le banche dell'osso seguono per il prelievo e la conservazione dell’osso umano, d'altronde, possono non garantire la sterilità dell’osso espiantato.
Con questo lavoro abbiamo voluto verificare se il processo U.B.T.T.® altera l’entità della carica batterica in campioni d’osso inoculati artificialmente.

Materiali e Metodi

30 campioni di teste femorali, preventivamente trattate con una soluzione di antibiotico ad ampio spettro prima del congelamento, sono state inoculate con 250 μl di una soluzione 10 7 -10 9 cfu/ml (To) di Staphylococcus aureus, Escherichia coli, e Bacillus cereus (queste specie sono tra le cause più comuni di infezione nella chirurgia ossea).
La stessa quantità di batteri è stata seminata su mezzo di coltura standard (5 ml) per avere un controllo indipendente di crescita (Pc).
Dopo incubazione, due campioni ossei per ciascuna specie batterica (Po) sono stati prelevati tra i campioni di osso inoculati e la loro carica batterica è stata misurata attraverso il test delle diluizioni multiple. I campioni ossei inoculati restanti sono stati deantigenati attraverso il metodo enzimatico, e su metà di essi è stata valutata la carica batterica residua (Pd) attraverso il test delle diluizioni multiple.
L’altra metà è stata sterilizzata attraverso la procedura standard adottata
da Bioteck, ovvero l’irraggiamento con raggi beta a 25 kGy.
Successivamente è stata valutata la loro carica batterica sempre attraverso
il metodo delle diluizioni multiple.